Scopri come guadagnare da cantante con la nostra guida! Diventa insegnante di musica e scopri le opportunità per fare soldi con SIAE e nuovo IMAIE

Come guadagnare se sei un cantante cogliendo le opportunità che la musica ti offre (parte 2)

Nella prima parte di questa piccola guida ti ho parlato di diverse opportunità di lavoro che la musica offre e che tu potresti cogliere. In questa seconda parte ti darò qualche altro consiglio per capire quali altre aree di guadagno potresti esplorare. Sei curioso di scoprire come guadagnare? Allora mettiti comodo e continua a leggere!

Ok, ora sai che guadagnare con la tua grande passione, la musica, è possibile. Come ti ho già spiegato ci sono diversi settori in cui potresti specializzarti. Credi però di non aver trovato quello che fa per te? Vuoi semplicemente scoprire altre fonti di guadagno? O magari vuoi avere dei consigli su come impostare le tue tariffe per essere competitivo sul mercato senza svenderti?

Dopo aver letto questa seconda parte della mia guida sono sicura che ti sarà tutto più chiaro!

Insegna ciò che sai

Una delle attività più redditizie che hanno a che fare con la musica è senz’altro l’insegnamento.

Negli ultimi anni sono nate moltissime nuove scuole di musica che sono sempre alla ricerca di nuovi insegnanti. La richiesta di adesione ai corsi da parte del pubblico è molto alta: infatti la spettacolarizzazione del mestiere del cantante attraverso i talent in televisione attrae sempre più un pubblico di giovane età.

Inoltre la maggior accessibilità (sia economica sia dal punto di vista logistico) delle scuole attrae anche una clientela di appassionati, spesso di età maggiore, che semplicemente vuole acculturarsi provando a mettersi in gioco e imparando nuove cose col fine di migliorare le performance canore sotto la doccia o ai karaoke con gli amici. Insomma questa è un tipo di clientela che lo fa per divertimento e senza pretese.

Se pensi che questo mestiere possa fare al caso tuo sono molte le opportunità di imparare ad insegnare, attraverso master nelle accademie di musica e corsi vari!

Attualmente non esiste una regola che impone di avere un certo tipo di certificazione per poter svolgere questa mansione, ma ovviamente ti consiglio di acculturarti il più possibile e cominciare la tua carriera da insegnante solo quando ti senti pronto e soprattutto quando chi ti segue nel tuo percorso didattico ti dice che lo sei. Quando un allievo si affida a te devi capire che non hai solo la responsabilità di farlo migliorare il più possibile trasmettendogli ciò che sai, ma hai anche il dovere di mantenere le sue corde vocali sane insegnandogli come preservarle al meglio.

Se non sei adeguatamente preparato potresti causare dei danni!

Siae, Imaie, Streams per guadagnare

Un’altra fonte di guadagno per i musicisti riguarda i diritti d’autore: la SIAE (Società Italiana degli Autori ed Editori) assicura una remunerazione agli autori ed editori in base alle utilizzazioni delle loro opere.

Ciò vuol dire che se la tua opera viene “utilizzata” (se viene ad esempio riprodotta in uno store, o nei live) la Siae, a cui dovrai essere iscritto, si fa carico di ricevere i compensi e di distribuirteli. Molti cantanti e autori nei live, oltre alle cover, cantano anche le proprie canzoni sia per farsi conoscere e acquisire pubblico, sia perché compilando il borderò possono acquisire una quota dei proventi.

Un altro ente italiano molto importante per i musicisti è il Nuovo IMAIE (Istituto Mutualistico per la tutela degli Artisti Interpreti ed Esecutori): esso tutela i diritti degli interpreti di opere che vengono riutilizzate o trasmesse da radio, tv, locali pubblici, ecc. Come la SIAE, l’IMAIE si fa carico di riscuotere e successivamente ripartire i compensi maturati dagli interpreti. Infine anche gli streams sui vari store musicali sono una possibile fonte di guadagno per i musicisti.

Se pubblichi un brano da indipendente ad esempio con un distributore online (Tunecore o DistroKid), questi siti riscuoteranno per te i compensi maturati dagli ascolti su piattaforme come Spotify o Apple Music e te li restituiranno in toto o con una percentuale di trattenute (ciò dipende dal sito che scegli).

Più persone ascolteranno perciò i tuoi brani (meglio se con un account premium) e più guadagnerai con la tua musica.

Purtroppo, te lo devo dire, non è tutto oro ciò che luccica: sappi che per guadagnare una cifra che ti permetta almeno di fare una cena coi tuoi amici (e non al McDonald’s) devi fare molti streams.

Come mi faccio pagare?

E ora arriva il dilemma che noi tutti ci ritroviamo ad affrontare:

Quanto e come mi faccio pagare? Come posso costruire un listino di prezzi che sia giusto, ovvero che mi dia un compenso equo, non svilente, ma competitivo?

Sicuramente conoscere i prezzi altrui ti può aiutare a dare un’idea del valore di mercato dei servizi che offri. Quando stabilisci un prezzo però è sempre utile pensare al tempo: il tempo è denaro, nel vero senso della parola. Non devi calcolare solo il tempo che ci è voluto per svolgere il tuo lavoro, ma anche quello che hai impiegato per diventare il professionista che sei! Se hai studiato 5 anni tecnica vocale e hai altri due anni di esperienza “sul campo” dovrai tenerlo presente nel momento in cui setterai il tuo prezzo.

Sii sempre consapevole delle tue capacità e delle tue conoscenze. Anche il tuo prezzo sarà indice di professionalità!

Buon lavoro!

Ora che hai tutte le informazioni necessarie, sei pronto per iniziare a costruire la tua remunerativa carriera da musicista! Sono sicura che ti darà tantissime soddisfazioni perché come ti ho detto all’inizio “chi fa ciò che ama non lavora nemmeno un giorno della propria vita!”.

Buona fortuna da me e da MRadio!

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