Scopri la guida su come organizzare un live - concerto musicale / segui i consigli di Jessica Normal per MRadio

Come organizzare un buon live dalla A alla Z per riuscire a “spaccare” sul palco senza incappare in scoccianti imprevisti (parte 1)

Hai studiato uno strumento per qualche anno e ora avresti proprio voglia di mostrare i tuoi progressi e le tue doti artistiche da musicista? Ti senti finalmente pronto/a ad affrontare il palco, ma non sai come organizzare un buon live? Mettiti comodo e ti darò dei piccoli grandi consigli per riuscire a dare il meglio di te senza inutili preoccupazioni! Partiamo!  

Si sa, i live sono bellissimi e sono il coronamento della propria carriera artistica. Sono un pò quella ciliegina sulla torta che sì, è tanto dolce e desiderata da tutti, ma che fa anche un po’ paura. Le luci, il calore del pubblico, quell’ansia elettrizzante nella pancia prima della performance…ma talvolta anche l’ansia che tutto vada bene, che tutto sia perfetto. Il segreto di una buona performance live è la tranquillità e va da sé che per essere tranquillo sul palco tu debba aver organizzato in maniera efficace il tuo spettacolo. Non sai come fare? È semplice: leggi qui!

Dove? (organizzo il mio live)

Spesso il primo scoglio da superare quando ci si prepara per un live è proprio quello di trovare un posto che ci permetta di esibirci. Io consiglio sempre ai ragazzi più giovani di organizzare prima di tutto una festa-concerto tra amici, in cui essi facciano da “cavie”.

Gli amici sono infatti un pubblico predisposto ad ascoltare ma che può anche dare utili feedback sull’organizzazione e sul repertorio. Inoltre pre concerto di questo tipo può far accorgere di alcuni problemi che si potranno tempestivamente aggiustare e che durante le prove difficilmente potrebbero emergere (come una scaletta troppo lunga o troppo corta, giusto per citarne uno dei tanti possibili).

Un altro vantaggio del misurarsi davanti ad un pubblico amico è che ciò aiuta a prendere confidenza con l’ansia da palcoscenico in una situazione “cuscinetto”, ovvero controllata e meno ansiogena. Affrontare un live dopo aver già svolto una performance davanti ad un pubblico, benché di amici o parenti, sarà sempre meno preoccupante di doverlo affrontare per la primissima volta.

“Ok Jessica, ho assoldato i miei amici, tutto è andato bene, mi sento prontissimo/a… e ora?”.

Il consiglio che ti do è di registrare materiale da mostrare ai gestori dei locali che amano la musica e investono nei live, o di misurarti con le jam sessions, o di chiedere alle associazioni culturali che organizzano concerti o notti rosa della tua città.

All’inizio sarà forse un po’ faticoso, ma perseverando troverai sicuramente uno spazio per far ascoltare la tua musica live, e più suonerai più ti chiederanno di suonare! Dalle opportunità nascono sempre altre opportunità.

Organizzare un live che spacca - La guida di MRadio

La location

Quando prepari un live devi sempre tener conto di due cose fondamentali: la location in cui ti esibirai e il tipo di pubblico che avrai di fronte. La prima è molto importante perché da essa dipenderà l’attrezzatura che dovrai possedere (o noleggiare, o farti predisporre dal gestore del locale): se il concerto si svolgerà all’aperto in uno spazio molto grande per esempio l’attrezzatura (come la potenza delle casse, la lunghezza dei cavi, la presenza di prolunghe, le luci ecc) sarà ben diversa da quella necessaria per un live all’interno in un posto ristretto.

A tal proposito sottolineo l’importanza di un sopralluogo e del soundcheck: di certo non vorrai trovarti a cantare senza nemmeno sentire la tua voce o con uno strumento troppo alto! Potrebbe essere anche necessario cambiare la formazione della tua band in base alle location che ti si presenteranno: essere in molti in un grande palco è vantaggioso e visivamente accattivante, mentre essere in sei in un locale interno che offe poco spazio è molto poco raccomandabile. In generale negli spazi ristretti ci si può esibire da una a tre persone, con strumenti “piccoli” (ovviamente la batteria è esclusa, ma puoi sempre optare per un cajon o delle percussioni) e preferibilmente in acustico, visto che i volumi dovranno essere molto più contenuti.

L’attrezzatura base per un live di questo tipo potrebbe essere semplicemente anche un computer con delle basi strumentali (a tal proposito consiglio l’abbonamento mensile a Karafun), una scheda audio, un microfono e delle casse: come vedi anche da solo/a puoi organizzare un live super efficace, ed è bene saper essere versatili, riuscendo a cambiare formazione, attrezzatura e repertorio in base alle occasioni che si presentano.

Il pubblico

La seconda cosa di cui devi tener conto mentre stai organizzando il tuo live è il pubblico che avrai di fronte. In base alla sua tipologia e a ciò che starà facendo dovrai di volta in volta adattare la tua scaletta e la tua attrezzatura.

Per esempio se ti troverai a dover intrattenere un pubblico che sta cenando in un ristorante dovrai puntare su un mood molto soft, di sottofondo, con volumi abbastanza bassi. Dovrai creare una successione di brani che non infastidiscano ma che facciano muovere “il piede” senza essere invadenti: la gente vuole semplicemente mangiare, chiacchierare e avere un bel sottofondo!

Se invece i clienti abituali del locale in cui dovrai esibirti sono soliti ascoltare musica molto movimentata, magari spesso vogliono addirittura ballare e sono molto giovani, dovrai scegliere dei brani dance moderni e il tuo obiettivo sarà quello di farli divertire, farli alzare dalle sedie, ballare e cantare assieme a te.

Potrebbe anche capitarti la stessa situazione ma con persone di un’altra generazione: se farai tutta la discografia di Dua Lipa o Calvin Harris probabilmente non conosceranno nemmeno un brano e non si entusiasmeranno.

Dovrai essere pronto/a perciò ad avere qualche brano considerato “un classico della dance” come Hot Stuff di Donna Summer, tanto per dirne uno. Anche qui essere versatili ripaga sempre.

Canta che ti passa!
Ora che hai gli strumenti per organizzare un buon live buttati e mostra al pubblico chi sei! Non c’è nulla di più bello e soddisfacente per un artista dell’avere l’opportunità di far emozionare le persone con la propria musica.
 
Se hai ancora qualche dubbio però su come organizzare un live efficace non perderti la seconda parte della mia piccola guida!
 
Buona musica da me e da MRadio!

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